Archive for marzo, 2007


Mark Twain

La Verità è più strana della Fantasia perché la Fantasia è costretta a attenersi al probabile, la Verità invece no.

Frank Miller

Un dolore vecchio di tre giorni mi taglia in due la schiena. Libero dalla polvere le mie articolazioni e salgo. Una volta era più semplice.

 Il ritorno del Cavaliere Oscuro

Fredric Brown – Il Solipsista

 
"Walter B. Jehovah (non ve la prendete con me, si chiamava davvero così) era stato un solipsista per tutta la vita. Un solipsista, nel caso non lo sappiate, è un tale che crede di essere la sola cosa veramente esistente, che l’altra gente e l’universo generale esistono solo nella sua immaginazione e che se lui smettesse di immaginarli cesserebbero d’esistere.
Un giorno, Walter B. Jehovah diventò solipsista militante. Nel giro di una settimana, sua moglie era scappata con un altro uomo, lui aveva perso il posto di magazziniere e si era rotto una gamba correndo dietro a un gatto nero per impedirgli di attraversargli la strada.
Mentre era in ospedale, decise di farla finita.
Guardando fuori della finestra, fissò le stelle e volle che cessassero d’esistere. Le stelle sparirono.
Volle poi che tutta l’altra gente cessasse d’esistere, e l’ospedale si fece stranamente silenzioso, ancor più silenzioso del solito.
Passò poi al mondo, e si ritrovò sospeso nel vuoto.
Con la stessa facilità si liberò del proprio corpo, e poi giunse finalmente ad annullare se stesso.
Strano, Walter B. Jehovah pensò. Possibile che il solipsismo abbia dei limiti?
<< Sì>> disse una voce.
<< Chi sei?>> chiese Walter B. Jehovah.
<< Sono quello che ha creato l’universo che tu hai appena fatto sparire, e adesso che hai preso il mio posto…>> ci fu un profondo sospiro <<posso finalmente cessare la mia stessa esistenza, trovare la pace e lasciare che sia tu a continuare.>>
<< Ma…come si fa a cessare d’esistere?E’ proprio questo che sto cercando di fare!>>
<< Sì, lo so>>disse la voce. <<Devi fare come ho fatto io: crea un universo, e aspetta finchè non verrà uno come te ad annullarlo, poi potrai andare in pensione e lasciare che sia lui a continuare. Bè, addio.>>
E la voce sparì.
Walter B. Jehovah era solo nel vuoto, e c’era una sola cosa che potesse fare.
Creò il cielo e la terra.
Gli ci vollero sette giorni."

George Bernard Shaw

Ci sono due tragedie nella vita: la prima è non riuscire a soddisfare i propri desideri, la seconda è riuscirci.
Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli.
ROMEO –
Benvolio, snuda, e abbassa con la tua
le loro spade. Bisogna dividerli.
Signori, andiamo, Tebaldo, Mercuzio,
per carità, evitate questo scandalo!
Il Principe ha vietato espressamente
le risse per le vie della città.
Tebaldo, ferma!…
(Mentre s’interpone tra i due, Tebaldo, passando sotto il suo braccio, colpisce Mercuzio e scappa con tutti i suoi)
Ohimè, mio buon Mercuzio!…
MERCUZIO –
Accidenti alle vostre due famiglie!
Sono ferito… Ohimè, sono spacciato!
E lui se l’è squagliata?… Senza niente?…
ROMEO –
Oh, sei ferito bene!…
MERCUZIO –
Solo un graffio…
solo un graffio… ma tanto quanto basta,
per la Madonna!… Il mio paggio dov’è?…
Corri, corri, furfante,
vammi a chiamare un medico, fa’ presto.
ROMEO –
Coraggio, la ferita non è grave.
MERCUZIO –
Oh, no, non è profonda come un pozzo
né larga come un portale di chiesa,
ma basterà, non c’è bisogno d’altro:
domandate di me domani a giorno,
e vi diranno che sono una tomba.
Sono cotto a dovere e cucinato
per questo mondo, ve lo garantisco.
Accidenti alle vostre due famiglie!…
Sangue di Cristo, un cane, un sorcio, un gatto
graffiare a morte un uomo!… Un fanfarone,
un manigoldo, un fiore di canaglia
che duella, un-due-tre, col libro in mano!
(A Romeo)
Tu, per che diavolo ti sei frapposto?
Il colpo che m’ha inferto la ferita
è passato al disotto del tuo braccio.
ROMEO –
Credevo di far bene…
MERCUZIO –
Ahimè, Benvolio,
aiutami ad entrare in qualche casa,
o verrò meno qui… Maledizione
alle vostre dannate due famiglie!
Hanno fatto di me carne per vermi!
La botta ormai l’ho presa, e pure forte…
Ah, maledette le vostre famiglie!
William Shakespeare(ovviamente e’tratto da Romeo e Giulietta)
Jealous Guy
I was dreaming of the past
And my heart was beating fast
I began to lose control
I began to lose control
I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
Oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy
I was feeling insecure
You might not love me anymore
I was shivering inside
I was shivering inside
I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
Oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy
I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
Oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy
I was trying to catch your eyes
Thought that you was trying to hide
I was swallowing my pain
I was swallowing my pain
I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
Oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy
I’m just a jealous guy
 
Ragazzo Geloso
 
Stavo sognando il passato
E il mio cuore batteva in fretta
Ho cominciato a perdere il controllo
Ho cominciato a perdere il controllo
Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso
Mi sentivo insicuro
Avresti potuto non amarmi più
Stavo tremando dentro di me
Stavo tremando dentro di me
Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso
Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso
Stavo provando a catturare il tuo sguardo
Pensavo che tu stessi provando a nasconderti
Stavo mandando giù il mio dolore
Stavo mandando giù il mio dolore
Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso
Sono solo un ragazzo geloso
 
John Lennon

Milan Kundera

 
Qualsiasi studente nell’ora di fisica può provare con esperimenti l’esattezza di un’ipotesi scientifica. L’uomo, invece, vivendo una sola vita, non ha alcuna possibilità di verificare un’ipotesi mediante un esperimento, e perciò non saprà mai se avrebbe dovuto o no dare ascolto al proprio sentimento.

 

Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo: è un viaggiatore che

attraversa il mondo senza vederlo; è un sordo in mezzo a un concerto.

 

 

John von Neuman

 

Non c’è alcun modello del cervello più semplice del cervello stesso.