Atto III, Scena 1
 
ORFEO
Qual pena! oh come il core
Mi si lacera in sen! Più non resisto:
Oh! celeste deliro!… Ah! mio tesoro!
Amata sposa!
  
(si volta con impeto e la guarda)
 
EURIDICE
O Dei. che avvenne?
(alzandosi con forza e tornando a cadere)
Io moro…
  
(muore)
 
ORFEO
Dove trascorsi, ohimè, dove mi spinse
Un delirio d’amor!…
(le si accosta con fretta)
Sposa!… Euridice!…
(la scuote)
Euridice!… diletta! Ah più non m’ode,
Ella è spenta per me! Misero! ed io,
Io fui che morte a lei recava! Oh legge
Spietata! quel martir al mio somiglia!
n questa ora funesta
Sol di morir con te, lasso! mi resta!
Che farò senza Euridice?
Dove andrò senza il mio ben?
Euridice!… Oh Dio! Rispondi!
lo son pure il tuo fedel!
Euridice… Ah! non m’avanza
Più soccorso, più speranza,
Né dal mondo, né dal ciel!
Che farò senza Euridice?
Dove andrò senza il mio ben?
Ma finisca, e per sempre,
Colla vita il dolor! Del nero Averno
Sono ancor sulla via: lungo cammino
Non è quel che divide
Il mio bene da me.
M’aspetta, ombra adorata! Ah, questa volta
Senza lo sposo tuo non varcherai
L’onde lente di Stige! Io sfido, o Numi,
Sin il vostro poter!
 
(vuol ferirsi)
 
Orfeo ed Euridice, Libretto: Ranieri De’ Calzabigi, Musica: Christoph W. Gluck
 
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