L’elettroshock, signor Latremoliere, mi riduce alla disperazione, porta
via la mia memoria, annichilisce la mia mente e il mio cuore, mi
trasforma in qualcuno che è assente e che conosce di essere assente, e
si vede per settimane ad inseguire il suo essere, come un uomo morto a
fianco di uno vivo che non è più se stesso, ma che insiste che l’uomo
morto sia presente anche se non può più rientrare in esso. Dopo
l’ultima serie rimasi attraverso i mesi di agosto e settembre
assolutamente incapace di lavorare e pensare, percependo di essere
vivo.

da A Jacques Latremoliere