Archive for novembre, 2010


La scienza è un gioco, ma un gioco con la realtà, un gioco con i coltelli affilati… Se qualcuno ritaglia accuratamente un’immagine in mille pezzi, può risolvere il puzzle risistemando le tessere al loro posto. In un gioco scientifico, il tuo rivale è il Buon Dio. Non solo ha preparato il gioco, ma ne ha stabilito le regole, anche se non sono del tutto note.

Metà le devi scoprire e determinare da solo. Un esperimento è come la spada forgiata che puoi impegnare con successo contro gli spiriti dell’oscurità, ma che può anche sconfiggerti con ignominia. L’incertezza è radicata nelle stesse regole create da Dio in forma permanente e in quelle che sembrano provocate dalla tua inerzia mentale; la soluzione è possibile solo se si supera questo limite.

Forse questo è l’aspetto più appassionante del gioco. Perchè, in tal caso, combatti contro la frontiera immaginaria fra te e Dio, una frontiera che forse non esiste

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Watchmen

Edicolante: Come va la fine del mondo?
Kovacs: È per oggi. Ho visto i segni. Sul National Examiner parlavano di un gatto a due teste nato nel Queens. Oggi, di sicuro. Mi tiene il giornale domani?

Legge di Hoare sui grandi problemi

Dentro ogni grande problema ce n’è uno più piccolo che sta lottando per venir fuori.

Mafalda by Quino